Vent’anni fa circa scoppia il conflitto in Jugoslavia. Sarajevo è al centro di quella tragedia. Assediata, martoriata, devastata. Simbolo di questo black out della ragione è la Biblioteca Nazionale ed Universitaria (Vijećnica), edificio dell’arte moresca, ridotta ad un cumulo di macerie per quello che rappresenta esteriormente e per quello che contiene. A vent’anni di distanza l’arte rivendica la parola sulla brutalità della guerra gettando un seme per la rinascita di un monumento nazionale. Il 28 DICEMBRE, alle ore 20:30, nell’auditorium delle scuole medie di Tarcento, raccoglieremo libri per la biblioteca di Sarajevo. Musica, letture e immagini di artisti che hanno continuato a tessere legami e ad inventare trame diverse in questi vent’anni. Non ci sono biglietti per entrare ma si chiede di portate un libro per la biblioteca. I libri possono riguardare discipline sociali, giuridiche, filosofiche, letteratura, medicina, di storia, usi e costumi del proprio paese di appartenenza e verranno raccolti, tenendoci compagnia sul palco durante la serata.
Programma:
AIDA TALLIENTE: voce narrante
ALEKSANDAR ZOGRAF: disegni e immagini
ARBE GARBE: musiche
Ospite: VLADIMIR ARSENIJEVIĆ, scrittore, editore e musicista serbo.
Presentazione della serata: ANGELO FLORAMO.
Traduce MATTEO GRABROVIĆ
Letture da
Le rivolte inestirpabili di Erri De Luca, Danilo De Marco
La cotogna di Istanbul di Paolo Rumiz
Sottocoperta di Vladimir Arsenijević
Discorso all’ufficio oggetti smarriti di Wisława Szymborska
Col patrocinio di Casa per l’Europa di Gemona, Comune di Tarcento.



cari arbe garbe,
purtroppo ho perso l’ottima serata di ieri… la riproporrete in altre occasioni? dovete!! ; )
Ciao Andrea,
speriamo di poterla riproporre al più presto, comunque verrai informato per tempo via mail!!!
Ciao e grazie
Arbes